Il Sudafrica non è soltanto un paradiso per chi va in vacanza, ma anche per i buongustai. Le tenute vinicole attorno a Stellenbosch, in particolare, Le sembreranno un vero giardino dell'Eden. I viticoltori sudafricani producono vini eccellenti a prezzi molto onesti. Il commerciante di vini svizzero Andy Zimmermann ha vissuto per molti anni a Città del Capo e conosce le migliori tenute, i migliori vigneti e i migliori vini. Nell'intervista con REISEWELTEN, il fondatore e direttore di KapWeine spiega perché i vini sudafricani sono tra i migliori al mondo.
I terreni, il clima e i viticoltori, che diventano sempre più bravi. Il Sudafrica possiede i suoli più antichi del mondo, oltretutto molto diversi tra loro. A ciò si aggiunge un clima mediterraneo che beneficia della frescura dell'Atlantico. Da questa combinazione nasce un terroir in grado di competere con i migliori del mondo.
Il cuore dell'industria vinicola sudafricana è senza dubbio Stellenbosch, dove da tempo si produce la maggior parte dei grandi vini. Stellenbosch fu fondata nel 1679, dopo che nel 1652 erano state piantate le prime viti a Città del Capo e a Constantia.
Tradizionalmente il Sudafrica eccelle con i suoi uvaggi bordolesi: le cuvée dominate dal Cabernet Sauvignon sono uno dei suoi grandi punti di forza. Tra i rossi si trovano anche splendidi vini monovarietali come Cabernet Sauvignon, Shiraz e l'autoctono Pinotage. Tra i bianchi spiccano Chardonnay, Sauvignon Blanc e Chenin Blanc.
Il Sudafrica offre un ottimo rapporto qualità-prezzo, soprattutto nella fascia tra i 20 e i 50 franchi. Già a 20-30 franchi si trovano diversi vini premiati con 90-93 punti Parker.
Stellenbosch non attira soltanto con grandi vini, ma anche con splendide cantine.
È vero, già solo per questo vale la pena fare un viaggio al Capo, dove la viticoltura è praticata da oltre 350 anni. Un viaggio attraverso le regioni vinicole è quindi anche una sorta di viaggio nel tempo. L'architettura delle tenute rispecchia la storia del Paese: dalla scoperta da parte dei portoghesi alla colonizzazione olandese, dalla presa del potere da parte degli inglesi fino all'indipendenza e alla fine dell'apartheid. Qui trova l'intera gamma, dallo stile Cape Dutch di impronta olandese alle tenute vinicole più moderne.
Il proprietario Laurence Graff è uno dei più celebri commercianti di diamanti al mondo. Già a 20 anni imparò a trasformare un diamante grezzo in un gioiello. Ed è esattamente ciò che ha fatto anche con la tenuta Delaire Graff.
Delaire produce oltre dieci vini diversi, e tutti sono superiori alla media: come minimo da buoni a molto buoni, alcuni addirittura eccellenti. Il mio preferito in assoluto è però l'uvaggio bordolese Botmaskop. Un vino dai fini aromi fruttati, uniti a tannini delicati, complessità e densità, con una struttura classica, ma sempre con la giusta dose di eleganza, che sfocia in un finale lungo e intenso.